Ricordando Giovanni Bersani

Giovanni Bersani, l’attualità di un messaggio di pace e sviluppo

L’impegno della Federazione dell’Emilia-Romagna a 10 anni dalla scomparsa del Senatore già promotore della cooperazione a Bologna nel Dopoguerra, forte sostenitore del Credito Cooperativo e fondatore dell’Ong CEFA.

“Un indiscusso propulsore e punto di riferimento per la cooperazione di matrice cristiana sviluppatasi nel Dopoguerra a Bologna e in tutta la regione, così come della cooperazione internazionale”. E ancora, “un grande amico del Credito Cooperativo, promotore della nascita della federazione BCC Emilia-Romagna derivante dell’unificazione delle due federazioni già esistenti e sostenitore dei processi di integrazione dei servizi tra le banche cooperative.  Parliamo di Giovanni Bersani, tra i padri della cooperazione lungo la Via Emilia, scomparso all’età di 100 anni la vigilia di Natale del 2014, già senatore ed europarlamentare Dc nonché fondatore dell’Ong CEFA. A ricordarlo con queste parole è stato Mauro Fabbretti, presidente Federazione BCC dell’Emilia-Romagna, principale partner istituzionale per le iniziative organizzate dalla Fondazione Giovanni Bersani a dieci anni dalla scomparsa. Fabbretti è intervenuto sabato 25 gennaio scorso aprendo a Bologna il convegno “Guerra, migrazioni e fame… Bersani oggi” al quale sono intervenuti (tra gli altri) l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, il senatore Pierferdinando Casini, l’ex parlamentare Pierluigi Castagnetti, il presidente CEI card. Matteo Maria Zuppi, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, il presidente di Emil Banca Gianluca Galletti e il direttore di Limes Lucio Caracciolo.

Tra le iniziative sostenute dalla Federazione in memoria di Bersani, c’è anche la mostra a lui dedicata che sarà esposta in primavera a Palazzo D’Accursio, un docufilm biografico e per l’occasione verrà inaugurata anche una scultura nel parco a lui intitolato in città.

“In occasione del 20° anniversario della nostra Federazione – ricorda Fabbretti – Bersani definì le BCC una ‘espressione tra le meglio riuscite del cattolicesimo sociale’, sottolineando come a seguito dell’Enciclica Rerum Novarum ‘rappresentarono efficacemente fin dall’inizio il nascere in mezzo al mondo contadino e artigiano, di una classe dirigente, di strutture capaci di rendere servizi indispensabili al decollo di quella parte di economia allora fortemente emarginata’. Il Senatore sottolineava il ruolo attivo della Cooperazione di Credito nella riduzione di quelle disuguaglianze sociali ed economiche all’origine di tanti conflitti. Un messaggio di grande attualità – sottolinea Fabbretti – che vogliamo contribuire a tenere vivo con queste iniziative”.